Sulla responsabilità civile dei militari

La tragedia di Casalecchio di Reno (ricordo che un MB.326 dell'Aeronautica Militare, senza controllo per l'avvenuta eiezione del pilota a seguito di una situazione non più ricoverabile, precipitò su una scuola uccidendo e ferendo alcuni allievi) ed il successivo processo che ha portato alla condanna del pilota che causò quella tragedia e dei suoi superiori, ha riproposto il problema della responsabilità dei militari quando, nell'espletamento delle attività operative, causino danni a terzi ed a proprietà dell'Amministrazione o di privati.

L'incidente in cui è coinvolto un militare ha giuridicamente potenziali riflessi sia in campo penale (nel caso di ferimento o morte del militare o di terzi), in campo penale militare (nel caso di danneggiamento o distruzione di cosa militare), in campo civile (nel caso del risarcimento di danni a terzi), in campo amministrativo (nel caso di rivalsa dell'Amministrazione dello Stato su chi ha provocato l'incidente).

Da una rapida indagine scopriamo che fin dal 1979 giace in Parlamento una proposta di legge, i cui promotori erano stati gli stessi vertici militari, intesa ad introdurre delle norme a tutela del personale militare coinvolto in procedimenti giudiziari per fatti connessi al proprio servizio.

Scopriamo altresì che non tutto il personale delle FF.AA., adibito alla conduzione di mezzi di trasporto dell'Amministrazione della Difesa, è coperto da assicurazione. Infatti i provvedimenti in vigore (D.P.R. 147/90, L. 574/93, D.P.R. 44/90) coprono le esigenze in materia di copertura assicurativa della sola Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale e del personale civile della Difesa.

E i soldati, i piloti, i marinai?

E' molto probabile che questi ultimi non sappiano di questa ennesima deficienza dell'apparato statale, che non li mette al riparo da conseguenze di tipo amministrativo ove si trovino coinvolti in un incidente, quand'anche venga dimostrata l'assenza totale di colpa o dopo.

Probabilmente essi non sanno neanche che il patrocinio gratuito da parte di un legale dell'Avvocatura Distrettale dello Stato è reso praticamente impossibile dalla lunga e burocratica procedura di autorizzazione.

Non è senz'altro una legge ad eliminare la possibilità che si verifichino episodi tragici come quello di Casalecchio di Reno, ma senz'altro la tranquillità psicologica nell'espletamento del proprio servizio è uno degli elementi di prevenzione di non trascurabile importanza.

Auspico quindi che finalmente si dia seguito ai provvedimenti legislativi giacenti in Parlamento:

  • estendendo a tutti i militari le coperture assicurative più idonee;
  • fornendo l'assistenza legale gratuita a carico dello Stato, salvo possibilità di rivalsa in caso di colpa o dolo;
  • rendendo obbligatorio per l'Autorità Giudiziaria l'avvalersi di commissioni tecniche d'inchiesta certificate sulla materia da trattare, in modo da impedire che non vengano approfonditi tutti gli aspetti tecnici ed operativi che possono aver concorso al verificarsi di un evento.