I reati della cosiddetta microcriminalità, che giustamente tanto allarme generano nei cittadini, colpiscono sia le persone private e i loro beni sia le attività commerciali e industriali. Poichè le caratteristiche dei delitti e le possibili contromisure sono differenti nell'un caso e nell'altro, esamineremo separatamente le due fattispecie.
1 - I delitti contro le persone e i loro beni
1.1 - Borseggi
Il borseggio è forse il reato contro la proprietà più diffuso, al punto che, prima o poi, tutti lo hanno subìto, e qualcuno, purtroppo, più di una volta.
I responsabili di questa genere di imprese sono per lo più i nomadi e gli appartenenti ad altre etnie, quali gli slavi e i sudamericani. I primi agiscono per lo più sulla pubblica via, i secondi spesso sui tram, sugli autobus e sui treni.
Una caratteristica dei nomadi è quella di far agire le donne e, soprattutto, i bambini, non perseguibili penalmente. Ciò rende ancor più odioso questo tipo di attività, soprattutto se si pensa che alle sue spalle vi è, con tutta evidenza, un particolare addestramento dei minorenni, una vera e propria scuola di delinquenza. A tutti sarà capitato di vedere nugoli di piccoli zingari accerchiare un passante, spesso straniero, e, con le mani nascoste da giornali o pezzi di cartone, approfittare di un momento di distrazione del malcapitato per sottrargli il portafoglio o altri oggetti di valore.
Per difendersi da questo tipo di attacchi bisogna sottrarsi all'accerchiamento, reagendo vivacemente per prevenire l'azione. Ovviamente è buona norma, non appena si scorge il nugolo dei ragazzini, verificare che tutti gli oggetti di valore siano ben custoditi.
E' anche buona norma di educazione civica intervenire per richiamare l'attenzione di altre possibili vittime, nel momento in cui queste stanno per subire l'attacco, così, non appena incontrato un tutore dell'ordine, segnalare la presenza della banda di piccoli malfattori.
Naturalmente la vera prevenzione di questo tipo di attività delinquenziale la possono fare solo le autorità di governo e le forze di polizia, evitando che questi gruppi di zingari scorazzino per la città. Per ottenere questo risultato occorre che i campi nomadi vengano allontanati dalla città.
Poichè gli zingari non si integrano -per loro unica ed esclusiva volontà- nelle attività produttive e commerciali della città, non si vede perchè debbano viverci.
Il loro tipo di vita è meglio compatibile e meno dannoso per la collettività se condotto in campagna, lontano dai centri abitati. Proponiamo pertanto che vengano semplicemente applicate le leggi che proibiscono di accamparsi sul suolo pubblico della città, che vengano individuate, in collaborazione con la Regione Lombardia, delle aree lontane dai centri abitati dove far sostare le carovane. Così probabilmente, allontanando il luogo di residenza, saranno meno frequenti le scorribande ai danni dei cittadini.
Per quanto riguarda i reati commessi a bordo di tram, autobus e treni, spesso commessi, come già detto, da slavi e sudamericani, proponiamo un semplice ma efficace rimedio, oltretutto praticamente a costo zero.
Poichè quasi tutti i mezzi di trasporto sono dotati di diffusori acustici, proponiamo che ad intervalli regolari -soprattutto nelle ore di punta- venga trasmesso un messaggio di "messa in guardia" contro l'azione dei borseggiatori, possibilmente in italiano ed in inglese.
Questa proposta ha già formato oggetto il 28 ottobre del 1999 della seguente delibera del Consiglio della Zona 4, su presentazione del Presidente della Commisione Sicurezza Italo Palumbo, di Alleanza Nazionale:
che, specialmente nelle ore di punta, venga diramato su tutti i mezzi di superficie a cura della Centrale Operativa dell'A.T.M., utilizzando le strutture tecniche già esistenti, un messaggio registrato in lingua italiana ed inglese che inviti i passeggeri a prestare particolare attenzione ai propri effetti personali.
"L'invio del messaggio dovrebbe avvenire ad intervalli regolari (es.: ogni 15 minuti nelle ore di punta ed ogni 30 nelle altre ore).
"Questa proposta ricalca nella sostanza quella della mozione presentata dalla vecchia zona 4 -con delibera n.15 del 5.2.1998- alla quale venne risposto che tale informativa sarebbe stata data ai passeggeri mediante messaggio sulle paline luminose allora in corso di installazione alle fermate ed oggi in parte installate.
"Questa Commissione ritiene che l'efficacia del messaggio acustico diramato sui mezzi di trasporto sia sia di gran lunga superiore a quella del messaggio luminoso a mezzo paline che non tutti leggono o possono leggere (es.: stranieri, non vedenti, ecc.)
"Peraltro, non risulterebbe che messaggi della specie siano attualmente diffusi attraverso le paline sin qui realizzate.
"Considerati inoltre i frequenti episodi di grave vandalismo e le risse che si verificano a bordo dei mezzi di superficie, questa Commissione ritiene opportuno intensificare la presenza delle Forze dell'Ordine sia sui mezzi che alle fermate, allo scopo di prevenire i danneggiamenti alle vetture e, soprattutto, di tutelare l'incolumità di conducenti e passeggeri."
Sempre in tema di trasporti pubblici, e in particolare di stazioni ferroviarie, vale la pena di citare un tipo di "borseggio" del tutto particolare, e cioè la sottrazione di valigie lasciate incustodite anche per soli pochi secondi, sia a terra sia sui treni in attesa di partire. Le persone dedite a questo tipo di reato sono particolarmente abili a mimetizzarsi tra i viaggiatori e a cogliere ogni attimo di distrazione della vittima. Al di là degli ovvi consigli di non lasciare incustoditi i bagagli neppure un istante e di guardarli a vista soprattutto fin quando il treno non ha lasciato la stazione di partenza e ad ogni fermata, proponiamo che un avviso analogo a quello suggerito per i mezzi pubblici, adattato nel contenuto, sia diffuso nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni in attesa di partire e prima dell'arrivo nelle stazioni.
Secondo i dati diffusi dalla Direzione centrale della Criminalpol, in provincia di Milano nel 1999 sarebbero stati commessi 27.552 borseggi, con un incremento del 4,65% sui dati del 1998.
Lo scippo è un tipo di reato ben più grave del borseggio in quanto implica una violenza fisica alla persona, violenza che sovente si traduce in danno fisico vero e proprio. Laddove poi si pensi che il più delle volte viene perpetrato ai danni di persone anziane si può ben immaginare quali gravi conseguenze possa avere, fino alla morte del malcapitato, laddove questi abbia a cadere malamente nel tentativo di difendere i beni che gli vengono strappati.
Gli autori di questo reato non hanno prevalenti connotazioni etniche. Sovente sono italiani e non necessariamente delinquenti professionisti: anche giovani cosiddetti di "buona famiglia" talvolta purtroppo compiono episodi criminosi del genere.
Elemento caratterizzante della gran parte degli scippi è l'utilizzo da parte dei malviventi di moto o motorini per abbordare la vittima e per allontanarsi poi con rapidità. Decisamente ben meno frequenti i casi di scippi effettuati a piedi.
Quanto alla tipologia della vittima due sono i bersagli prevalenti dello scippatore, la persona che cammina a piedi con una borsa in mano e l'automobilista munito di un orologio da polso di valore. Esiste poi un altro particolare tipo di scippo, anch'esso ai danni degli automobilisti: la spaccata del finestrino per asportare, mentre l'auto è ferma ad un semaforo, una borsa o altri oggetti appoggiati su un sedile.
A ciascun tipo di vittima è innanzitutto bene ricordare i principi base per la prevenzione degli scippi, in ossequio al ben noto proverbio "aiutati che il ciel ti aiuta", e cioè:
b) contro lo scippo ai danni degli automobilisti muniti di orologi da polso di valore (o di catenelle d'oro)
c) contro lo scippo con spaccata del finestrino mentre si è fermi in macchina ad un semaforo
Gli scippi compiuti nella provincia di Milano nel 1999 sarebbero stati, sempre secondo i dati della Criminalpol, 3.197, con una diminuzione del 7,64% rispetto al 1998.
Per quanto riguarda gli interventi che la pubblica amministrazione può e deve effettuare per limitare al massimo l'odioso fenomeno degli scippi, proponiamo che della questione sia investita ufficialmente la Polizia Municipale.
Ogni Agente preposto al controllo della viabilità ed in modo particolare i nuovi Vigili di Quartiere devono segnalare alla propria centrale operativa ogni movimento sospetto di giovani o meno giovani in motorino.
Poichè peraltro l'area della città è troppo vasta per essere controllata dai soli occhi degli Agenti di Polizia Municipale, proponiamo di estendere l'attività di controllo chiedendo in modo ufficiale l'ausilio di due categorie di operatori privati: le guardie giurate e i taxisti.
Per quanto riguarda le prime, è già stata illustrata l'attività che le stesse possono svolgere a vantaggio della sicurezza di tutta la collettività nel paragrafo l'ausilio dei corpi privati di vigilanza.
Relativamente ai conducenti di taxi riteniamo che. in questa specifica attività di segnalazione degli scippi (ma anche dei borseggi e delle rapine), anche la loro collaborazione possa essere estremamente utile e sia quindi da richiedere in forma ufficiale. Si tratta infatti di una categoria di lavoratori estremamente numerosa, in costante movimento sul territorio e radiocollegata a proprie centrali radio. Sarà sufficiente chiedere che ogni movimento sospetto sia segnalato a queste ultime e dalle stesse prontamente ritrasmesso alle Forze dell'Ordine per l'effettuazione di controlli più tempestivi e mirati.
I furti che vengono qui esaminati sono quelli ai danni delle abitazioni private e degli automezzi (cicli e motocicli compresi). Pur fruttando in genere bottini più esigui rispetto ai colpi messi a segno ai danni delle imprese commerciali, queste attività criminose, proprio perchè colpiscono i cittadini nelle proprie case e nei propri beni, sono maggiormente temute dalla pubblica opinione ed ingenerano un più acuto disagio sociale.
Secondo la Criminalpol nel 1999 sono stati commessi in provincia di Milano 16.947 furti nelle abitazioni e 38.543 furti d'auto, con una diminuzione rispettivamente del 17,23% e del 15,45% sui dati del 1998.
Quando si citano questi numeri e queste diminuzioni occorre sempre tener presente che i dati si riferiscono ai delitti denunciati. Poichè, come noto, gran parte dei delitti (tra l'80 e il 90%) resta impunito, moltissimi non vengono neppure denunciati, soprattutto se non sussistono garanzie assicurative a copertura di quanto trafugato.
Questo fenomeno, universalmente risaputo, è la prova più tangibile della sfiducia che ha colpito gran parte dei cittadini nei confronti delle Istituzioni.
Inoltre, per interpretare correttamente i dati, occorre anche pensare che il fenomeno dei furti ha subìto un enorme aumento a partire dagli anni '70 (da 400.000 a 2.000.000 in tutta Italia, con un incremento del 500%), per cui diminuzioni del 15-20% sono ben poca cosa di fronte alla gravità della situazione.

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